Biblioterapia

  • BIBLIOTERAPIA STAMPA

La “biblioterapia” è una nuova parola per un concetto antico. Nel significato con cui è intesa in questo libro, vuole alludere a un processo psicologico che si può attivare in tutte quelle situazioni in cui siamo esposti a un racconto, a una storia nella quale possiamo identificarci. I personaggi di cui leggiamo le vicende siamo noi, o vorremmo essere noi, oppure temiamo di essere stati noi o di poter diventare come loro. I nostri modelli narrativi interiori – quelli che in psicologia vengono chiamati modelli relazionali, schemi cognitivi, copioni di vita, transfert, o in tanti modi ancora – vengono così rielaborati, rivissuti, modificati. E, cosa più importante, ci è permesso di provare emozioni che ci riguardano molto da vicino ma che forse avevamo rimosso perché, grazie al noto meccanismo della proiezione, è più facile provarle se esse riguardano qualcun altro, non noi (dalla prefazione di Paolo Migone)

Questo libro non è solo un invito alla lettura. Partendo dall’esperienza clinica e didattica degli autori il libro offre uno spaccato della complessità dei processi psicologici coinvolti nella lettura. (Sergio di Sano)

Ci sono tanti piccoli gesti che compiamo tutti i giorni, forse anche più volte al giorno. Uno di questi è il salutare, dicendo “Buongiorno”, “Buonasera”, oppure un più informale “Ciao”. Un giorno trovai su un libro un capitolo intero su questi “insignificanti” saluti, capitolo che in qualche modo ha cambiato il mio modo di vedere il saluto, ma ancora di più il modo in cui lo vivo. (…) Come il salutare sembra un atto banale, quasi fine a se stesso, anche leggere un libro a prima vista può apparire un semplice passatempo, oppure un modo per acquisire delle informazioni. Nel pensare questo si rischia di non rendersi conto che un buon libro è anche quello che fa vivere emozioni, alcune delle quali possono risuonare dentro di noi anche per molto tempo.
Leggere è pensare, è collegare idee e processi cognitivi, è anche sviluppare un vissuto interiore….(Stefano Sirri)

L’invito che rivolgiamo ad ogni lettore è quello di accostarsi alle pagine che seguono come all’ingresso di un Laboratorio…nel quale sentirsi libero di fare esperimenti, mescolare ingredienti, farci pervenire idee, suggerimenti, riflessioni che possano contribuire ad alimentare il dibattito.
Non ci resta che augurarvi buona lettura! (Manuela Bertolini)