Cara vita ti scrivo

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Cara vita ti scrivo…
Cambio solo il finale

a cura di Barbara Rossi
prefazione di Duccio Demetrio
ed. La vita Felice, 2013

Il lavoro di gruppo autobiografico può promuovere una crescita personale?
Conoscere parti inesplorate di sé serve solo a chi scrive o anche a chi legge?
Scrivere può contribuire ad aiutare detenuti e auto-detenuti a uscire dallo specchio di Alice, per ri-entrare nel mondo?

Il Laboratorio di autobiografia, di Leggere Libera-Mente, nasce nella Casa di Reclusione di Milano-Opera nel 2012: un gruppo di visibili e invisibili che si ritrovano tutte le settimane a scambiare pensieri, poesie, frasi, emozioni.

Duccio Demetrio, che ha fondato con noi questo laboratorio, così scrive nella prefazione all’antologia: “.. Gli scrittori, gli uomini, di questa antologia sono la prova vivente che la scrittura autobiografica rimescola il lavoro “di getto”, con la meditazione, la ricerca delle correzioni ripetute; con il piacere di sentire che, grazie ad essa, si intraprende una via in salita, difficile, irta di dubbi. Ma che ti esalta, accogliendoti così, come e dove ti trovi a un livello più alto di consapevolezza.”.

Come ha scritto Pino Carnovale in “Nessuna pagina rimanga bianca”: “Ho provato a rileggere le stagioni del mistero…Vorrei che si ascoltasse la mia confessione per non continuare a vivere nella menzogna. Ho fatto molte sciocchezze, ma adesso è finita. Ho lavorato sui miei demoni: è stato difficile capirlo, però ho voltato pagina…E mi sento libero e felice, immemore del passato dopo aver ristrutturato la mente.”

È “Raccontare “l’inaudito”, il non ascoltato prima, cioè lo sconosciuto, il nuovo o il diverso che sia, con la scoperta possibilità di poterlo rispettare come tale”. Un’altra conquista dell’America (Tzvetan Todorov, La conquista dell’America, Einaudi 1992). Spesso i corsisti sono increduli di quanto emerge dagli scritti: “L’ho scritto proprio io?! Non credevo di esserne capace!”

Il volume raccoglie un assaggio delle storie autobiografiche di chi ha voluto condividerle.

“Negli anni mi sono pian piano appassionato alla lettura e alla cultura in generale anche per colmare quel vuoto che persisteva ed ancora, in parte esiste dentro me. Tra i tanti ho trovato interessante leggere un libro di Kafka: La metamorfosi. A tratti ho visto me e la mia vita finora passata. La diversa prospettiva mi ha fatto ripercorrere criticamente le azioni e le reazioni di chi nel tempo mi è stato vicino. E pertanto mi sento molto più vicino a quello scarafaggio che all’uomo di prima,
che non rinnego affatto, anzi, ringrazio per ciò che è stato e ciò che
continua ad essere. Senza l’Antonio del passato non potrebbe esistere
l’Antonio di oggi. Un’ ultima cosa de La metamorfosi: condivido quasi
tutto, ciò che non condivido è il finale.
Antonio non si arrende alle vicissitudini ma ne trae la forza per proseguire la sua continua metamorfosi. Il mio futuro sarà l’inizio del nuovo e più lieto fine”.
Antonio

Indice

p. 5 Prefazione di Duccio Demetrio
p. 7 Introduzioe di Barbara Rossi

Cara vita ti scrivo

15 Luigi Polizzi
41 Domenico Iamundo
163 Alfredo Visconti
189 Boris Zubine
215 Mario Maneschi
239 Filippo Morgante
267 Rino Buonsanto
284 Giuseppe Carnovale
285 Giuseppe Catalano
287 Eugenio Morosin
293 Dino Duchini
293 Andrea Barbiera
293 Antonio Daponte
293 Enrico Venturelli
293 Antonio Teramo??
293 Marco Silvestri
293 Antonio Cesarano
293 Antonio Pilato
293 Alfonso Carlino
Profilo degli autori

In vendita on line e in libreria. Il ricavato andrà a sostegno del progetto Leggere Libera-Mente, attivo presso la Casa di Reclusione di Milano-Opera (www.leggereliberamente.it).