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Prosegue il CISPA – TOUR!

 

PROSEGUE IL CISPA – TOUR,
COL SOSTEGNO E I COMPLIMENTI DEI REFERENTI DI AMNESTY INTERNATIONAL!

Nuova tappa cremonese per l’ormai noto documentario LEVARSI LA CISPA DAGLI OCCHI (CONCINA, MAURELLI, 2013), definito dalla critica come “uno dei documentari da non perdere!

La serata è stata introdotta da una fiaccolata di Amnesty International, che partiva dal centro di Cremona fino al cinema Filo, in cui il film è stato proiettato alle 21.00.
Una faccolata-processione cui hanno partecipato circa 30-40 persone, molto suggestiva, discreta, silenziosa, autorizzata e con accompagnamento delle Forze dell’Ordine.
Un grande onore per noi essere accolti con tanta attenzione.

Sul palco hanno aperto la serata le musiche di violino e chitarra dell’orchestra dei popoli, presentata da Arnoldo Mosca Mondadori.
Di particolare commozione il violinista rom, 17 anni, che si è esibito con la leggiadria fuori dal comune, ma anche la poesia di un corsista di Leggere Libera-Mente, Meta, lirico albanese, che ha dato voce ai violini che costruisce.

Di seguito il film e la discussione col pubblico. La sala strapiena, ci ha accolto con un applauso che a dir poco è stato interminabile, lunghissimo, quasi imbarazzante.
Una grande emozione nel raccogliere tanto riconoscimento e calore!

I corsisti hanno aperto il dibattito col pubblico, raccontando la loro esperienza, di fronte a una sala che ha fatto poche domande, ma ha mostrato grande curiosità.
Tra questi, un uomo che si lamentava che la direzione del carcere di Cremona non fosse disponibile a questi progetti come Opera, cui abbiamo fatto notare che dietro quelle immagini filmiche, dietro un progetto come Leggere Libera-Mente, c’è tutto un lavoro. Lui ci ha ringraziato, uscendo, dicendo che aveva capito che questi progetti vanno costruiti. Ne siamo felici!

Vorrei evidenziare anche il commento di una volontaria di Cremona, che diceva che in carcere si sta bene, cogliendo il tema del benessere che come relatori-coordinatori abbiamo evidenziato.

Il carcere non è certo una meta di “vacanze”, non ci si sta bene ma questo film, così come questo progetto che nel film è testimoniato, porta il focus su quello che è possibile fare, non sui problemi che in un carcere ci possono essere.
Si parla tanto di ciò che non funziona, ma è importante anche parlare di ciò che funziona!
Sul finire, la dichiarazione di Amnesty sulla loro attività a tutela dei diritti umani, ma anche i complimenti della referente di Amnesty per il lavoro di Leggere Libera-Mente e quindi per Opera! Sono complimenti che con piacere e orgoglio condividiamo con la Direzione del carcere di Opera, con gli operatori, con gli agenti tutti, che a vario titolo collaborano al progetto.
I ringraziamenti e gli applausi, almeno due, agli agenti presenti, come espressione di apprezzamento della loro collaborazione e in rappresentanza del carcere, documentano ulteriormente il valore di un lavoro di tutto rispetto.

Cremona, 22.01.2014

dott.ssa Barbara Rossi, psicologa, psicoterapeuta, biblioterapeuta

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