EMDR

A Francine Shapiro
con gratitudine

“Nella tua mente c’è abbastanza spazio per trovare nuove soluzioni”
T.Y.S. Lama Gangehen

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L’EMDR è l’acronimo di Eye Movement Desensitization and Reprocessing (Desensibilizzazione e Rielaborazione attraverso i Movimenti oculari).
È un metodo psicoterapeutico costituito da otto fasi, utilizzato nel quadro di un piano terapeutico globale per favorire la risoluzione dei problemi.

Nel corso della vita di ciascuno è abbastanza normale capitalizzare un più o meno ricco carnet di traumi.

Anche se non ci sono traumi di serie A e di serie B, sappiamo che a volte la nostra mente riesce spontaneamente, attivando meccanismi di auto-guarigione, a ritrovare il proprio equilibrio, superando così il trauma.
Altre volte invece, quando succede qualcosa di particolarmente traumatico, la mente può restare bloccata su questo evento, con le immagini, i suoni, le emozioni, le sensazioni e i pensieri originali di quel momento.
E ogni volta che qualcosa lo rievoca, è come se lo scongelasse, per cui accade che noi lo ricordiamo come se fosse appena accaduto, risperimentando lo stesso vissuto angoscioso.
In queste situazioni ci si può, talvolta, sentire impotenti e non in grado di controllare quanto avviene nella nostra mente e nel nostro corpo: questo accade, come dicevamo, perché stiamo vivendo le emozioni e le sensazioni legate a quella vecchia esperienza.

Ne consegue anche la difficoltà di usare al 100% le nostre risorse in quei momenti.
Purtroppo, non basta saperlo per superarlo.

Nel 1987 la psicologa Francine Shapiro scoprì che i suoi movimenti oculari volontari riducevano l’intensità di pensieri negativi disturbanti.
Da qui iniziarono una serie di studi volti a esaminare l’efficacia dell’EMDR, in particolare nel trattamento dei disturbi da stress post-traumatico.

L’EMDR, attraverso una stimolazione bilaterale (degli occhi, uditiva…), seguendo un protocollo preciso, sembra favorire l’attivazione dell’emisfero destro e sinistro del cervello, in modo simile a quanto avviene naturalmente durante i sogni o il sonno REM (Rapid Eye Movement).

L’EMDR aiuterebbe quindi la nostra mente a ritrovare il proprio equilibrio, e gli esami realizzati (quali risonanza magnetica o PEC) prima e dopo la terapia, ne dimostrerebbero e supporterebbero l’efficacia.
Pertanto, si può considerare l’EMDR come un metodo terapeutico su base fisiologica, che aiuta le persone a sentire il ricordo di esperienze traumatiche in modo nuovo e meno disturbante.
Significa lasciare il passato nel passato, per vivere davvero il presente e il proprio progetto di vita.

Barbara Rossi, Psicologa, Psicoterapeuta, EMDR European Practitioner